Spremute di Decameron #5

Spremute di Decameron #5

Lorenzo Il Magnifico donò a Giannozzo Pucci un regalo straordinario in occasione del suo matrimonio con Lucrezia Bini. Costei era una ragazza bellissima, ma capricciosa, che teneva il suo spasimante sulla corda. Quando alla fine costui riuscì ad averla in moglie, Lorenzo, del quale i Pucci erano gli alleati più fidati, pensò di recuperare per le nozze la storia di Nastagio Degli Onesti, affidando l’esecuzione dell’opera al Botticelli.

Il maestro fiorentino inventò in questa occasione il fumetto, raccontando in quattro episodi questa struggente novella del Decameron.Giovanni Boccaccio raccontò nella quinta giornata la storia vera dell’amore di Nastagio Degli Onesti per la stupenda figlia di Paolo Traversari. Per soddisfare i suoi capricci, il nobile Nastagio -la cui famiglia fu la più importante di Ravenna- dilapidò tutto il suo patrimonio. E, una volta impoverito, la giovane Traversari non volle più sapere niente di lui.Disperato il giovane andò nella pineta di Chiassi (Classe) per cercare di riordinare le sue idee. Quando, a un certo punto, assistette a una scena che gli raggelò il sangue nelle vene: un branco di mastini inseguiva una giovane fanciulla per sbranarla.

Mentre Nastagio cercava di salvarla gli si parò davanti un uomo a cavallo, armato di frusta e spada. Questo, raggiuntala, con un pugnale la uccide e offre il suo cuore ai cani. Poi il corpo della donna miracolosamente si ricompone e la scena si ripete.Nastagio, di animo nobilissimo, cercò di aiutarla, ma il cavaliere gli rivelò di essere un fantasma e che quella scena si ripeteva ogni venerdì da secoli, poiché lui, raggirato dalla donna amata, l’aveva uccisa. Fu condannato dall’onnipotente all’inferno e allo stesso tempo lei ebbe come punizione alla tortura d’amore il ripetersi di questa scena per tanti anni quanti giorni lo aveva fatto soffrire. Crudeltà per crudeltà.

Nastagio, con quegli ultimi soldi che gli erano rimasti, invita la famiglia dei Traversari a un banchetto per il venerdì successivo. E fa sistemare il magnifico pranzo proprio nel punto in cui avveniva quella scena.Arrivati all’ultima portata, tutti cominciano a sentire le urla disperate della donna morta. La figlia dei Traversari, guardando ciò che avveniva, comprese la morale. Come la morta strappò, in vita, il cuore all’uomo che la amava, così costui le strappò il suo ogni giorno.

La Traversari capì che quella era una metafora della sua storia con Nastagio e, pentita, corse verso di lui stringendolo forte con le sue braccia e chiedendogli perdono per tutto il male che gli aveva fatto.Lo sprezzante rifiuto in amore divenne passione travolgente e lei, finalmente, acconsentì a sposarlo.

Giornata 5

Novella 8