Spremute di Decameron #12

Spremute di Decameron #12

Ci avviamo alla fine delle nostre spremute di Decameron. Con la novella di oggi ci spostiamo nella settima giornata, dove a comandare è il furbo e smaliziato Dioneo. Si parla delle beffe delle donne ai loro mariti. La prima audace narratrice della giornata sarà Emilia, che racconta la storia di Gianni Lotteringhi e la sua furba moglie che gli fece credere che fossero dei fantasmi a bussare alla porta e non, come effettivamente era, il suo amante.

Nella contrada di San Brancazio, a Firenze, viveva Gianni Lotteringhi, il quale lavorava e soprattutto pregava molto. Tanto che spesso non gli restava il tempo per la sua bellissima moglie, Monna Tessa. Questa era innamorata, sentimento ricambiato, di Federigo di Neri Pegolotti. Un giorno mandò la sua fante a farlo chiamare, dicendogli di avvicinarsi alla casa di Camerata, dove lei passava l’estate e dove il marito andava solo ogni tanto a cenare e dormire.Federigo una sera, vedendo che Gianni non c’era, si avvicinò alla casa. E così cenò e dormì e si rallegrò della donna, che insegnò lui, si fa per dire, sei laude di suo marito.

Per rendere sicuro il tranello, i due si misero d’accordo così: quando un teschio d’asino posto su un palo nella vigna adiacente la casa era rivolto verso Firenze, la via era libera. Avrebbe significato che Gianni non c’era.Un giorno però Gianni arrivò molto tardi per cena, all’insaputa di Monna Tessa. E il teschio dell’asino era rivolto verso Firenze, e Federigo pensò di poter entrare.Così fece e cominciò a bussare alla porta. Tre colpi, come da prassi. Al che Gianni si svegliò, temendo per quei rumori.

Monna Tessa, però, che capì quanto stava avvenendo, convinse subito il marito che si trattava di un fantasma, che aveva sentito anche le notti precedenti. E per far capire anche all’amante che il marito era in casa, improvvisò un’orazione per scacciare il fantasma. In realtà con quelle parole spiegava a Federigo di recarsi nell’orto, dove gli aveva lasciato delle buone pietanze che aveva preparato per loro.Il pericolo fu scampato per tutti. E dopo l’episodio Monna Tessa e Federigo continuarono a vedersi ogni volta che il teschio dell’asino era rivolto verso Firenze. Questa volta, però, con una sempre maggiore attenzione.

Novella 1

Giornata 7

Foto: @timmossholder